La festa patronale
La Festa Grande Patronale è quella dedicata alla Madonna di Costantinopoli, e si svolge in 4 giorni culminando nel primo martedì di settembre.
La
festa religiosa ha inizio nella domenica della settimana precedente con
la PEREGRINATIO MARIAE , quando l'immagine della Vergine portata in
processione visita in 7 giorni le 7 Parrocchie
di Acquaviva. La domenica mattina, dopo la celebrazione, vi è il Rito dell'
Intronizzazione. Il martedì mattina si celebra in piazza il Solenne
Pontificale,durante il quale il sindaco consegna le chiavi della città nelle
mani della Protettrice, e la sera l'Immagine della Madonna viene portata in
processione. La festa religiosa si conclude il mercoledì sera, quando la Madonna
esce nuovamente dalla Cattedrale per realizzare la processione di saluto intorno
a Piazza Vittorio Emanuele II.
La festa civile ha invece inizio, il sabato sera, con l'Annuncio dell'Araldo che, cavalcando per le vie principali della città, avvisa la popolazione dell'arrivo della Sacra Icona della Vergine che avverrà l'indomani. Infatti, la domenica sera si svolge il Corteo Storico che rievoca l'ingresso del Quadro così come tramandato dalle leggende (si narra che l'Icona provenga da Costantinopoli e che, giunta a Bari via mare, sia stata portata ad Acquaviva su un carro trainato da buoi); del Corteo fanno parte i feudatari, i nobili e i religiosi, le danzatrici e i buffoni di corte, i mercanti e i contadini. Il Corteo si conclude in Piazza con una lussuosa Festa di Corte.
Il martedì sera (culmine della Festa) avviene il Lancio del Pallone, attrattiva per migliaia di turisti. Il Pallone, unico nel suo stile (diffidate delle imitazioni fatte dai paesi viciniori), pesa circa un quintale ed è alto 21 metri; è una tradizione che dura dal 1848, le cui le tecniche di costruzione passano di generazione in generazione. Il suo gonfiaggio dura circa un'ora, adoperando il fumo ricavato dall'incendio di paglia umida; il lancio avviene dopo la mezzanotte. Seguono i fuochi d'artificio (sia il martedì che il mercoledì).